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Paragrafo 10 . Le alleanze tra le potenze restauratrici.


Gli  stati protagonisti del congresso di Vienna, nonostante i numerosi
problemi   e   gli  interessi  contrastanti,  riuscirono  comunque   a
concordare la definizione del nuovo assetto geopolitico dell'Europa, a
salvaguardia  del quale pensarono anche di dar vita  ad  un  organismo
internazionale stabile.
     Il  primo ad assumere l'iniziativa fu lo zar di Russia Alessandro
primo,  che promosse un'alleanza, alla quale aderirono, nel  settembre
del  1815,  l'imperatore  d'Austria  e  il  re  di  Prussia.  Essa  fu
denominata  "Santa  alleanza",  perch,  secondo  le  intenzioni   del
promotore, i sovrani firmatari avrebbero dovuto ispirarsi ai  princpi
cristiani  sia  nei rapporti internazionali che nel governare  i  loro
rispettivi stati.
     La  Santa alleanza non aveva un fine politico ben definito, anche
se,  dietro  le  dichiarazioni  di umanitarismo  e  di  pacifismo,  si
nascondevano intenzioni conservatrici. Fu comunque in questo senso che
essa  venne utilizzata, grazie all'abilit del Metternich, che ne fece
uno strumento politico e militare per il mantenimento dello statu quo.
     Alla  Santa  alleanza  aderirono in  seguito  anche  altri  stati
europei,  tra cui Francia, Piemonte e Paesi Bassi. Non si  associ  il
papa,  per  la presenza di sovrani di religione protestante  e  greco-
ortodossa,  n  l'Inghilterra.  Questa  infatti  riteneva   che,   per
conservare l'assetto geopolitico europeo e l'equilibrio
     
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     tra   gli  stati  e  per  prevenire  un  eventuale  espansionismo
francese,  fosse  necessaria un'intesa tra le potenze  vincitrici  con
obiettivi  precisi e definiti, e a tale scopo promosse,  nel  novembre
del 1815, una Quadruplice alleanza con Russia, Austria e Prussia.
